| Afghanistan, si alza il velo sulla guerra |
|
|
|
| WORLD | |||
| Tuesday, 27 July 2010 17:59 | |||
WASHINGTON – La Casa Bianca ha attaccato la massiccia fuga di documenti militari riservati che descrivono i retroscena della guerra in Afghanistan e come i servizi segreti pakistani starebbero sostenendo i talebani. Circa 92.000 documenti segreti, per un totale di più di 200.000 pagine, sono stati divulgati dal sito internet Wikileaks. Il materiale, perlopiù relazioni del Pentagono tra il 2004 e il 2010 e rapporti militari compilati sul campo, contiene informazioni
classificate sul conflitto afgano.Secondo il New York Times – che insieme al britannico The Guardian e al tedesco Der Spiegel ha ricevuto i documenti da Wikileaks già diverse settimane fa – il materiale “suggerisce che il Pakistan, pubblicamente alleato degli Stati Uniti, permette a rappresentanti del suo servizio segreto di incontrarsi direttamente con i talebani”. A proposito della piaga della corruzione, diversi documenti riconoscono che “secondo gli afgani, l’attuale governo [Karzai] è anche peggiore dei talebani”. Per il The Guardian, i documenti – molti dei quali riportano con dovizia di particolari il crescente numero di vittime civili per mano delle forze della coalizione e dei talebani – dipingono un “quadro devastante della fallimentare guerra in Afghanistan”. Il The Guardian punta l’attenzione sulle unità militari segrete che conducono operazioni per “uccidere o catturare” i leader talebani senza processarli. Il giornale britannico evidenzia che gli Stati Uniti hanno taciuto l’acquisizione di missili terra-aria da parte dei talebani e di come questi ultimi abbiano ucciso più di 2.000 civili con la loro strategia degli ordigni piazzati lungo le strade afgane. La Casa Bianca ha condannato la divulgazione del materiale, affermando che le informazioni potrebbero mettere in pericolo le vite dei soldati. La Casa Bianca ha però anche fatto notare che i documenti coprono in larga parte gli anni dell’amministrazione Bush e che il presidente Barack Obama sta cercando di cambiare i destini del conflitto con il recente aumento delle truppe americane dispiegate in Afghanistan. La fonte del materiale classificato è ignota, ma il sito Wikileaks ha già causato più di un grattacapo ai governi di tutto il modo. Pochi mesi fa, Wikileaks aveva pubblicato un video in cui un elicottero americano faceva strage di civili iracheni in pieno giorno. A capo di Wikileaks vi è l’australiano Julian Assange (nella foto). Nel descrivere “sessioni strategiche segrete”, il New York Times scrive che i servizi segreti pakistani “organizzano network di gruppi militanti per combattere contro i soldati americani in Afghanistan e anche per organizzare attentanti a danno dei leader afgani”. “I documenti offrono una storia in tempo reale della guerra vista da un punto di vista unico, quello dei soldati e ufficiali che stanno portando avanti il conflitto e la ricostruzione”, continua il New York Times. Husain Haqqani, ambasciatore del Pakistan negli Usa, ha minimizzato la fuga di notizie, definendo i rapporti alla stregua di “bozze” che “non riflettono la realtà di quanto accade sul campo”. Tuttavia, il senatore americano John Kerry – presidente dell’influente commissione Affari Esteri del Senato – ha detto che i documenti “sollevano questioni serie sulla realtà della politica americana nei confronti di Pakistan e Afghanistan”. Con quasi 150.000 soldati americani e della Nato di stanza in Afghanistan, il presidente Obama ha deciso che il ritiro parziale delle truppe statunitensi comincerà il prossimo luglio 2011, quasi nove anni dopo l’inizio della missione decisa in seguito agli attentati terroristici dell’11 settembre
|
List All Products |
|
|
Advanced Search |
|
| Show Cart | |
|
Your Cart is currently empty.
|